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SCHEGGE DI VANGELO
Ogni giorno un breve pensiero sul Vangelo
A cura di don Stefano
STORIA E TRADIZIONI A STAGGIA
SOMMARIO
Storia di Staggia
Chiesa s.Maria Assunta a Staggia
Confraternita di Misericordia
Caritas parrocchiale
Asilo delle suore
Edicola di Maria
Staggesi famosi (Beato Guido da Staggia)
Mura di Staggia
Dove si trova Staggia
San Lucchese (patrono di Poggibonsi)
English
STORIA DI STAGGIA
Nel 1994 ha celebrato i suoi mille anni di vita. Nell’anno Mille era infatti già un importante castello, residenza di una potente famiglia di origine longobarda, un discendente della quale, Isalfredi, vi aveva fondato una chiesa intitolata a S. Maria. Nella prima metà del XII secolo vi si stabilirono, in una specie di condizione feudale dei monaci di Badia Isola, la famiglia dei Soarzi. Una famiglia che si trovò a dover far i conti tra le mire senesi e fiorentine sul castello - strategicamente importantissimo e punto di transito vitale di uno dei tracciati valdelsani della Via Francigena - seguendo le alterne fortune politiche delle due città e pagando con la distruzione del castello la propria alleanza con Siena da parte dei Fiorentini. Prima della fine del XIII il castello e gran parte delle sue terre e pertinenze furono acquistati da Albiero Franzesi, dell’omonima famiglia fiorentina di mercanti, magnati e finanzieri. Il Castello fu ricostruito alla fine del 1200 insieme alla rocca, poi abituale dimora dei Franzesi. Furono a più riprese fortificate e ampliate le mura castellane in coincidenza delle mai sopite aspre lotte fra Siena e Firenze, che termineranno solo nella seconda metà del XVI secolo. Il Castello conserva ancor oggi l’impianto urbanistico della sua prima fortificazione. Staggia è caratterizzata da una cerchia muraria alta e possente ancorché rimaneggiata e trasformata nel corso dei secoli, da una strada centrale fra le due porte principali, da altre stradine parallele, caratterizzate da antiche corti, orti, pozzi di approvvigionamento ecc...
LA CHIESA DI S.MARIA ASSUNTA
All’interno del borgo, in piazza Grazzini, è la chiesa di S. Maria Assunta, un tempo dipendenza della pieve di Marturi. Il suo impianto è romanico (forse sec. XIII), ridotta poi a forme moderne nel 1878 e nel 1904, anno in cui fu innalzata la torre campanaria con cuspide. L’interno della chiesa è a croce latina; a sinistra, entrando, è visibile il fonte battesimale dello scultore staggese Cesare Capezzuoli; dello stesso autore è anche la splendida Via Crucis, definita da Vittorio Sgarbi “un’opera eccellente”. Sulla parete di sinistra, pannelli in bronzo con episodi del Nuovo Testamento dello scultore Giulio Capezzuoli, sempre di Staggia. I due occhi che danno luce alle cappelle del transetto sono del 1500, mentre il bel tabernacolo in pietra serena è in puro stile rinascimentale. Dietro l’altar maggiore, c'è il seggio presidenziale in travertino dell’architetto Alessandro Bagnoli, staggese.
Ben visibile a destra dell'altar maggiore c'è il grande quadro di Pietro Marchesini detto l'Ortolanino (1692-1757) il cui titolo è "L'Eucaristia". Vi è rappresentato Cristo che porge il Pane Eucaristico.
A sinistra del tabernacolo c'è un altare laterale con una statua della Madonna Assunta (a cui è dedicata la chiesa) a grandezza naturale di fine '700.
Accanto alla chiesa parrocchiale è situata la quattrocentesca chiesa della Misericordia: all’interno di essa si conserva un bel crocifisso ligneo policromo seicentesco.
LA MISERICORDIA DI STAGGIA
La Confraternita di Misericordia di Staggia Senese, fondata il 25 Marzo 1563, è tra le più antiche Associazioni di Volontariato d’Italia. Dall’anno 1998 è iscritta nel Registro Regionale del Volontariato ed ha oltre 450 associati.
Negli anni la Misericordia ha potenziato le sue attività, tanto che i Volontari sono stati impegnati per migliaia di ore. Il servizio è reso gratuitamente dai numerosi volontari, che hanno frequentato il corso sanitario di tipo BLS (livello base) e ABLS (livello avanzato), riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le attività hanno riguardato, soprattutto, il trasporto sanitario e sociale, eseguito con ambulanze attrezzate e con apposite auto, concesse in uso gratuito dalla Misericordia di Poggibonsi. Il trasporto sanitario è stato impegnato in centinaia di servizi ed il trasporto sociale in numerosi interventi, ed ha prestato servizio con ambulanza ed equipaggio, a numerose manifestazioni sportive svoltesi sul territorio comunale.
Il Giovedì Santo del 2005, dopo la cerimonia della “Lavanda dei Piedi” di dodici Confratelli, il Parroco don Giovanni ha benedetto il nuovo Labaro con lo storico stemma della Misericordia di Staggia, regalato dallo staggese don Aldo Lettieri, attualmente parroco di Rosia.
LA CARITAS PARROCCHIALE
Aperta tutti i martedì dalle 10.00 alle 12.00
Se riusciamo con l'aiuto di Dio a mettere in pratica le opere di misericordia spirituali e corporali ne avremo noi per primi un gran giovamento perché è nel condividere la sofferenza ed i bisogni dei nostri fratelli più sfortunati che possiamo apprendere i doni che il Signore ci fa ogni giorno; perché Dio è Amore. Personalmente ritengo che non mi posso dire credente se non metto a disposizione del prossimo un po' di quei talenti che Dio gratuitamente ha donato e che io devo condividere con i più bisognosi senza chiedere nulla in cambio. Chiedo al Signore di aprirmi gli occhi del cuore e renderli capaci di vedere le necessità dei fratelli.
Clementina
L'ASILO DELLE SUORE
Dal 1928 le Piccole Missionarie del Sacro Cuore di Gesù sono presenti a Staggia con la scuola materna da cui intere generazioni di staggesi sono state formate.
Molte le suore che sono passate da Staggia e sono ancora ricordate benevolmente dalla popolazione. Ne abbiamo raccolto l'elenco:
Sr. Cheubina Venturini 15/04/1928 defunta
Sr. Antonietta Cornacchia 30/12/1963 defunta
Sr. Chiara Civello 09/06/2002 defunta
Sr. Evangelina defunta
Sr. Agostina ?uarin 21/02/1964 defunta
Sr. Gaetana Pinocchi 30/12/1987 defunta
Sr. Redenta Gastaldo 14/10/1989 defunta
Sr. Cecilia Zampa 21/03/1994 defunta
Sr. Piera Maida 22/02/1942 defunta
Sr. Rosalia Alù 19/11/1985 defunta
Sr. Eugenia Revrenna 30/12/1993 defunta
Sr. Margherita Meucci 25/11/1981 defunta
Sr. Benedetta Spinetta
Sr. Angela Zanioli
Sr. Anna defunta
Sr. Ottavia Bagni 29/11/1945 defunta
Sr. Filippina Camerin 26/11/2004 defunta
Sr. Lina Pasin 14/08/1995 defunta
Sr. Felicita Maul 29/10/1997 defunta
Sr. Lorenza Gasparetto 11/07/1987 defunta
Sr. Luigina Pupilli 09/02/2003 defunta
Sr. Valentina Bernardeschi
Sr. Maddalena Ginanneschi 26/11/1981 defunta
Sr. Angelica Ricotti 26/08/1957 defunta
Sr. Giulia Rossetti
Sr. M. Teresa Panziera 26/12/1983 defunta
Sr. Laura Targon
Sr. Giovanna Paruzzolo
Sr. Alfreda Bellocci 03/07/1987 defunta
Sr. Marcella Cortesi 05/02/2016 defunta
Sr. Cornelia Zanatta
Sr. Alessandrina Lari 22/11/2003 defunta
Sr. Augusta gotti 16/02/1995 defunta
Sr.Egidia Meoni
Sr.Ilaria Saveniago
Sr. Cristina Lorenzini
Sr. Tecla Tomba 11/09/1938 defunta
Sr. Atonia Salvi
Sr. Lucilla Maube
Sr. Angiolina Pistoleri 05/05/1998 defunta
Sr. Lucia Maltese
Sr. Samuela Meoni
Sr. Battista Meoni 04/08/2012 defunta
Sr. Eletta Marrucai 21/12/1991 defunta
Sr. M. Franca Fattorini
Sr. M. Luisa Tucci defunta
Sr. Sushama Rafael
Sr. Grazia Kuriam
Sr. Sijì Antony
Sr. Judy Xavier
Sr. Elba Angel
EDICOLA DI MARIA
VICINO ALLA ROCCA DI STAGGIA:
Questa venerata immagine di Maria Regina dei Cieli
che nel 1881 Domenico e sorelle Marri, togliendo
dall’antica porta Fiorentina, esponevano all’ossequio
dei viatori, il marchese Ippolito Venturi Cinori volle
che fosse più degnamente custodita
in questo tabernacolo. AVE MARIA.
Al termine dei funerali all'uscita dalla chiesa si forma una processione che a piedi giunge fino a questa edicola di Maria, poi con le auto si raggiunge il camposanto.
STAGGESI FAMOSI: Beato Guido da Staggia
Trascriviamo il ricordo del Beato Guido da Staggia. Fu il terzo successore alla massima carica dell'ordine agostiniano. Il ricordo dei giovani staggesi resta indelebile nella seguente targa esposta dal 1930 nella chiesa di Staggia
Staggia 5 ottobre MCMXXX.
In occasione del congresso eucaristico della Vicaria e del XV centenario dalla morte del grande Agostino, il circolo della gioventù catt. “S. Pancrazio” volle ricordare il grande concittadino B. GUIDO da STAGGIA.
Della famiglia Grazzini, nacque verso il MCCXXVIII, entrò nel cenobio degli eremitani di S. Agostino a S. Antonio, poi a Lecceto presso Siena. Nel MCCLXV in S. M. del Popolo a Roma fu eletto generale dell’ordine che sotto di lui giunse al massimo fastigio. Caro a Clemente IV, morì a Bologna nel MCCLXIX in concetto di santità.
LE MURA DI STAGGIA
Il borgo ha ancor’oggi un aspetto medievale anche se sono rari gli elementi architettonici riferibili a quell’epoca. A Nord, si apriva la porta Fiorentina e la porta a Lecchi ed a Sud la porta Romana, distrutta nel 1944 dai tedeschi in fuga.
Le prime notizie di Staggia e delle sue fortificazioni risalgono al X e XI secolo, ma fu dal XIII secolo che il borgo si sviluppò rapidamente, grazie alla vicinanza della Via Francigena. Staggia si trovò più volte coinvolta in guerre di confine e nel 1372 si resero necessari lavori di rafforzamento del castello e delle mura a protezione del borgo. Le mura furono ulteriormente rafforzate nel 1431 e il castello, al quale quest’ultime si raccordano, divenne il cassero della cittadella fortificata. Questi interventi furono effettuati con la consulenza del Brunelleschi. Le mura di Staggia, raccordate al castello sul lato settentrionale, si presentano ancora oggi pressoché intatte, ad eccezione di due brevi interruzioni, e presentano il tracciato della ricostruzione del 1372. Le mura sono intervallate da sei torri quadrate ed una poligonale che intercettano il cammino di ronda posto all’interno e del quale ancora esistono le mensole di sostegno in pietra.
DOVE SI TROVA STAGGIA?
Staggia Senese si trova in Toscana, nel Comune di Poggibonsi in Provincia di Siena,
sulla S.S.2 Cassia, tra Siena e Firenze, ai confini del Chianti.
DISTANZE:
• Poggibonsi Km.8
• Siena Km.19
• Firenze Km.50
• S. Gimignano Km.21
• Castellina in Chianti Km.14
• Radda in Chianti Km.24
• Volterra Km.35
• Pisa Km.95
• Roma Km.252
• Milano Km.348
Per raggiungere Staggia da Roma: seguire per Siena e da Siena prendere il raccordo autostradale Siena-Firenze uscita Colle Val d’Elsa Sud.
Per raggiungere Staggia da Milano: seguire per Firenze, uscire sulla A1 a Firenze Certosa, prendere il raccordo autostradale Siena-Firenze uscita Colle Val d’Elsa Sud.
SAN LUCCHESE (patrono di Poggibonsi)
Per conoscere la storia del Beato Lucchese e sua moglie Buonadonna, primi terziari francescani, clicca nel link qui sotto
https://www.parrocchiastaggia.it/it/contenuti.php?pagina=utility&nome=_sanlucchese
ENGLISH VERSION
We have notice of Staggia and its fortifications since between the 10thand 11th century. Subsequently the Lords of Staggia (the Soarzi family) became one of the greatest feudal realities of the Valdelsa. The Soarzi were many times involved in the struggles between Florence and Siena being their castle in the middle of the territories of the two powerful cities. This family knew glories and shines during the 12th century but, while the hamlet begin to grow around the castle, their importance decrease during the following century. From the 13th century Staggia was quickly developed, thanks to its proximity with the Francigena road, that crossed Staggia with one of its branches. At the end of this century the Franzesi, family of the upper Arno valley [Valdarno Superiore] got rich with the commerce in France, bought, magnified and adorned the castle transforming it in a strongly strengthened residence, one of the most powerful of the time. In 1361 the commercial activities of the Franzesi failed and the fortress was acquired by the Florentine Republic, so it became an important outpost against Siena. Staggia was involved in the wars of border and in 1372 were carried on new works of strengthening of the castle and the town walls. The walled circuit was again reinforced in 1431 and the castle, to which is still today chained, became the core of this great fortified complex. This interventions were effected with the consultation of the great architect Brunelleschi.
The walls of Staggia join the castle on the northern side and are today almost intact, with the exception of two short interruptions. They are alternated from square or polygonal towers, traces of the watch walk are still visible, particularly the stone brackets of support. The enclosure was gifted of three gates. The Florentine gate (said also of Northwest) and that of Northeast, both next to the castle, are still intact, while the Senese gate sets to South is disappeared, destroyed to permit the widening of the roadway!
The ancient castle has an irregular shape near to the form of a rectangle, and it rises above a relief. The construction is not orientated in reference to the road layout of the walled suburb. The castle is divided in two enclosures by a curtain at the center the inner ward. This wall is the only trace of the first fortification erected by the Soarzi at the end of 1100. This division, although very diffused in the fortifications of other parts of Italy, it’s rare to be found in the Tuscan castles. The enclosure toward the suburb, endowed with two mighty cylindrical bastionated towers set to each angle, had the function of residence of the constable. This part, whose reinforcements goes back certainly to the strengthening of the 15th century, was erected by the Franzesi at the beginnings of 14th century. We can still notice some particulars that denote the refinement of the construction as a coat of arms on the tower to north, some portals, elegantly worked windows and a big fireplace set to the inside wall of the palace. The other, greater, enclosure served for secondary purposes, for instance as last shelter for the population in case of yielding of the wall curtain, and it was endowed with square towers similar to those of the city walls, of which only one has remained today partially intact. The principal, and unique gate, of the fortification is set in this part of the castle; through another gate posted in the division wall was possible to access the greater courtyard. The way of access toward the main entrance is unique in its kind, at least in Tuscany: it is reachable following a perpendicularly ramp that cross the gate of Northeast. So were created two road levels that made independent the traffic from and toward the city from the one of the castle. This urbanistic solution was for that time great and still actual today!
We have notice of Staggia and its fortifications since between the 10thand 11th century. Subsequently the Lords of Staggia (the Soarzi family) became one of the greatest feudal realities of the Valdelsa. The Soarzi were many times involved in the struggles between Florence and Siena being their castle in the middle of the territories of the two powerful cities. This family knew glories and shines during the 12th century but, while the hamlet begin to grow around the castle, their importance decrease during the following century. From the 13th century Staggia was quickly developed, thanks to its proximity with the Francigena road, that crossed Staggia with one of its branches. At the end of this century the Franzesi, family of the upper Arno valley [Valdarno Superiore] got rich with the commerce in France, bought, magnified and adorned the castle transforming it in a strongly strengthened residence, one of the most powerful of the time. In 1361 the commercial activities of the Franzesi failed and the fortress was acquired by the Florentine Republic, so it became an important outpost against Siena. Staggia was involved in the wars of border and in 1372 were carried on new works of strengthening of the castle and the town walls. The walled circuit was again reinforced in 1431 and the castle, to which is still today chained, became the core of this great fortified complex. This interventions were effected with the consultation of the great architect Brunelleschi.
The walls of Staggia join the castle on the northern side and are today almost intact, with the exception of two short interruptions. They are alternated from square or polygonal towers, traces of the watch walk are still visible, particularly the stone brackets of support. The enclosure was gifted of three gates. The Florentine gate (said also of Northwest) and that of Northeast, both next to the castle, are still intact, while the Senese gate sets to South is disappeared, destroyed to permit the widening of the roadway!
The ancient castle has an irregular shape near to the form of a rectangle, and it rises above a relief. The construction is not orientated in reference to the road layout of the walled suburb. The castle is divided in two enclosures by a curtain at the center the inner ward. This wall is the only trace of the first fortification erected by the Soarzi at the end of 1100. This division, although very diffused in the fortifications of other parts of Italy, it’s rare to be found in the Tuscan castles. The enclosure toward the suburb, endowed with two mighty cylindrical bastionated towers set to each angle, had the function of residence of the constable. This part, whose reinforcements goes back certainly to the strengthening of the 15th century, was erected by the Franzesi at the beginnings of 14th century. We can still notice some particulars that denote the refinement of the construction as a coat of arms on the tower to north, some portals, elegantly worked windows and a big fireplace set to the inside wall of the palace. The other, greater, enclosure served for secondary purposes, for instance as last shelter for the population in case of yielding of the wall curtain, and it was endowed with square towers similar to those of the city walls, of which only one has remained today partially intact. The principal, and unique gate, of the fortification is set in this part of the castle; through another gate posted in the division wall was possible to access the greater courtyard. The way of access toward the main entrance is unique in its kind, at least in Tuscany: it is reachable following a perpendicularly ramp that cross the gate of Northeast. So were created two road levels that made independent the traffic from and toward the city from the one of the castle. This urbanistic solution was for that time great and still actual today!
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