Amici del Timone n°0 del 22 aprile 2025

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1 COLLETTA NATALIZIA PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' ABITATIVA
Le offerte raccolte nelle Messe di Natale saranno destinate alla finalità decisa dalle diocesi toscane (quest'anno: la Terra Santa)
Fonte: Staggia (e nel resto della diocesi di Siena)
2 LA STAGGESE MARTA MANDORLINI FARA' LA PROFESSIONE DA MONACA DI CLAUSURA
Suor Aurora emetterà i voti di povertà, castità e obbedienza nel monastero di Rosano alla presenza dei vescovi di Fiesole e Siena
di 11 luglio - Fonte: Monastero di Rosano
3 CAMMINO SINODALE 2021 - 2023
Puoi riconsegnare questa scheda in parrocchia oppure scrivi una mail
Fonte: Staggia
4 CONCERTO INAUGURAZIONE ORGANO
Brani di Zipoli, Bach, Pachelbel, Morricone, Marcello
di Sabato 3 febbraio 2024 - Fonte: Staggia

1 - COLLETTA NATALIZIA PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' ABITATIVA
Le offerte raccolte nelle Messe di Natale saranno destinate alla finalità decisa dalle diocesi toscane (quest'anno: la Terra Santa)
Fonte Staggia (e nel resto della diocesi di Siena)

La situazione di guerra in Terra Santa sta segnando gravemente le popolazioni interessate. Per questo Avvento le diocesi toscane hanno deciso di sostenere la Terra Santa raccogliendo offerte da destinare a questo scopo. Nella nostra parrocchia si terrà nelle Messe di Natale.

Fonte: Staggia (e nel resto della diocesi di Siena)

2 - LA STAGGESE MARTA MANDORLINI FARA' LA PROFESSIONE DA MONACA DI CLAUSURA
Suor Aurora emetterà i voti di povertà, castità e obbedienza nel monastero di Rosano alla presenza dei vescovi di Fiesole e Siena
di 11 luglio - Fonte: Monastero di Rosano

Finalmente è stato deciso quando suor Aurora si sposerà con Gesù!
Alla presenza del vescovo di Fiesole, S.E. Mons. Mario Meini, e di quello di Siena, S.E. Mons. Augusto Paolo Lojudice, la professione semplice sarà sabato 11 luglio in occasione della festa di san Benedetto, fondatore dell'ordine benedettino (di cui fa parte il monastero di Rosano).
Per ogni informazione si prega di NON TELEFONARE al monastero di Rosano, ma di rivolgersi in parrocchia.

Suor Aurora ringrazia anticipatamente coloro che, da casa, quel giorno si uniranno alla sua gioia pregando un Rosario.

PRENOTAZIONI PER LA MESSA
Chi desidera partecipare alla Messa, entro il 5 luglio, può prenotarsi rivolgendosi alla parrocchia via mail, telefono (0577931123), passando dalla parrocchia in orario di ufficio dal martedi al sabato oppure al termine di ogni Messa.
I posti per la Messa sono tutti uguali e sono fuori dalla chiesa all'aperto. Ovviamente le porte della chiesa staranno aperte per tutta la celebrazione in modo da permettere a chi è fuori della chiesa di partecipare anche se, evidentemente, non vedrà né sentirà granché.
La mascherina è obbligatoria sempre a cominciare da quando si varca il cancello esterno del monastero.

COME SI DIVENTA MONACA
Quando una ragazza entra in monastero diventa postulante. Il postulandato è un periodo di conoscenza della vita del monastero fatto all’interno della comunità. Viene indossato un abito civile e i capelli sono portati sempre raccolti.
Un passo importante è la vestizione: si veste l'abito da monaca e i capelli vengono raccolti sotto un velo bianco ad indicare l’inizio del noviziato. La madre badessa sceglie un nuovo nome che la monaca porterà per tutta la vita.
Durante il tempo del noviziato le giovani sono accompagnate da una formatrice chiamata "maestra delle novizie" che istruisce sulla spiritualità e il carisma del fondatore (in questo caso attraverso la regola di San Benedetto da Norcia). Inoltre la maestra delle novizie verifica le motivazioni della novizia e informa costantemente la madre badessa e il consiglio.
Al termine del noviziato c’è la professione semplice che suor Aurora farà l'11 luglio. La professione consiste nell'emettere i voti di povertà, castità e obbedienza. Secondo la regola di San Benedetto ai tre voti ne viene aggiunto un quarto: quello della stabilità, che consiste nell'impegno a rimanere in quel monastero fino alla morte. Il monastero di Rosano ha al suo interno un cimitero per cui ogni monaca sa che il suo corpo rimarrà all'interno del monastero anche dopo la morte.
Il giorno della professione semplice si sostituisce il velo bianco da novizia con il velo nero da monaca. È la data più importante per una monaca ed infatti dalla data della professione semplice si iniziano a contare gli anni vissuti da monaca.
Dopo qualche anno dalla professione semplice, la monaca fa la professione solenne, cioè definitiva con cui consacra tutta la sua vita a Gesù accettando permanentemente la regola dell'ora et labora, cioè la preghiera e il lavoro a cui si impegnerà all'interno delle mura del monastero per sempre.

MONASTERO DI ROSANO
Fondato nel 780, è il secondo monastero più antico d'Italia. Il monastero di S. Maria di Rosano, tra Firenze e Pontassieve, accoglie fin dall'origine un ordine di monache di clausura benedettine. San Benedetto, con la sua famosa regola dell'ora et labora (prega e lavora), fondò molti monasteri in tutta Europa ed infatti è stato proclamato patrono d'Europa.
Dalla fine del 1100 il monastero di Rosano ha iniziato ad accogliere nella foresteria (locali adiacenti, ma distinti dal monastero) i fedeli in pellegrinaggio verso Roma e ogni tipo di viandante secondo la famosa ospitalità benedettina.
Nel 1810 quando Napoleone scese in Italia per compiere le sue ruberie, il Monastero con tutti i suoi beni fu messo all’asta dalle truppe francesi e le monache furono costrette a ritornare in famiglia. Alcune più coraggiose rimasero nella Foresteria del Monastero in modo da dare continuità alla preghiera a Rosano.
Nel 1814, dopo la disfatta di Napoleone, le monache ripresero tutte la vita monastica. Nel 1866 fu la volta del Governo Italiano che stroncò la rinascita di Rosano e nuovamente tutti i suoi beni furono messi all’asta, le monache però grazie a dei prestanome fidati che ricomprarono quanto era del monastero, riuscirono a riavere quasi tutto e negli anni dal 1946 al 1964 riuscirono a riavere anche la Chiesa che era ingiustamente rimasta ancora in mano allo Stato.
Nel 1887 un violento terremoto lesionò gravemente la chiesa e nessuno fece niente per aiutare le monache nelle riparazioni. Nel 1942 però, arrivò la Madre Maria Ildegarde Cabitza, che guidò la comunità fino al 1959, e la riportò alla più autentica spiritualità Benedettina. Molte ragazze da tutta Italia accorsero a Rosano per farsi monache.
Il Monastero fu danneggiato anche dai bombardamenti della 2° guerra mondiale e dall’alluvione del 1967 ma ogni volta fu restaurato ed è oggi nel suo massimo splendore. Le monache sono una quarantina.

Fonte: Monastero di Rosano

3 - CAMMINO SINODALE 2021 - 2023
Puoi riconsegnare questa scheda in parrocchia oppure scrivi una mail
Fonte Staggia

NOME E COGNOME (facoltativo): ____________________________

1) Cosa pensi della chiesa in generale? E della tua parrocchia?
2) Ti senti ascoltato nella chiesa in generale? E nella tua parrocchia? Se si, in quali situazioni?
3) Ti senti libero/a di parlare, di esprimere le tue idee nella chiesa in generale? E nella tua parrocchia?
4) La tua parrocchia riesce a far sentire le persone come in una famiglia?
5) Vedi l'importanza della presenza delle suore?
6) Come vivi la Messa e gli altri momenti di preghiera nella tua parrocchia?
7) Cosa diresti in coscienza e verità al tuo parroco? Cosa vorresti in particolare da lui?
8) Riesci a parlare di Gesù e/o a testimoniare con la tua vita l'essere cristiano nel tuo ambiente di vita, lavoro, paese? Quali le difficoltà che incontri negli altri?
9) Cosa faresti di più e di meglio per far restare e coinvolgere adolescenti e giovani in parrocchia?
10) Hai mai avuto contatti con persone di altre religioni? Come è stato e come è il tuo rapporto con loro?

CONSEGNA LE RISPOSTE ENTRO IL 27 MARZO. UNA SINTESI DI TUTTE LE RISPOSTE SARA' CONSEGNATA AL VESCOVO.
Puoi riconsegnare questa scheda in parrocchia (nella cassetta della posta oppure in sacrestia alla fine di ogni messa).
Se vuoi, puoi trascrivere le risposte in un foglio a parte. Segui la numerazione delle domande.
Oppure scrivi una mail cliccando in alto su SCRIVICI.

Fonte: Staggia

4 - CONCERTO INAUGURAZIONE ORGANO
Brani di Zipoli, Bach, Pachelbel, Morricone, Marcello
di Sabato 3 febbraio 2024 - Fonte: Staggia

In seguito al grande restauro per opera della Bottega Organaria “Nicola Puccini” sarà eseguito un concerto d'organo. Si ricorda che l'organo è indispensabile per le Sante Messe solenni ed è stato definito da Papa Benedetto XVI "il re degli strumenti musicali".
SABATO 3 FEBBRAIO ore 21.00
Brani di Zipoli, Bach, Pachelbel, Morricone, Marcello
Francesco Marri - organo / Caterina Franconi - flauto traverso
Il ricavato dell’offerta libera sarà interamente destinato a coprire le spese dell’avvenuto restauro.

STORIA DELL'ORGANO DI STAGGIA
Fino al secondo dopoguerra, la chiesa di Staggia aveva un antico e piccolo organo su una tribuna che si trovava sopra il portale d'ingresso. L'organo purtroppo venne danneggiato in modo irreparabile durante il secondo conflitto mondiale. Fu così che Mons. Mario Nebbia, allora parroco e proposto di Staggia, con i soldi dei danni di guerra stanziati dallo Stato, decise la costruzione di un organo nuovo e più grande. La commissione fu assegnata alla Casa Organaria Pinchi di Foligno e il nuovo strumento fu portato a termine nel 1964. Si tratta di uno strumento molto bello e imponente (si pensi che, dopo l'organo Mascioni 1963 di San Lucchese, l'organo di Staggia è il più grande che si può trovare tra Poggibonsi, Colle, Casole, Barberino e dintorni). Lo strumento è stato costruito con il criterio che vigeva nel difficile momento che stava attraversando il nostro paese: ottenere il meglio con la minor spesa. I criteri di costruzione ed essenzialità del materiale sono anche una preziosa testimonianza storica della vita economica e culturale dell'Italia negli anni '60. Economica: perché si vede la necessità di un buon risultato con il massimo risparmio. Culturale: perché dai registri (i tipi di canne e il suono) che possiede l'organo si vede la grandissima influenza sulla musica sacra del movimento ceciliano romano. La chiesa di Staggia ha avuto un bravo e generoso organista in Arnaldo Porfiri fino alla fine degli anni '90. Arnaldo si è preoccupato di mantenere efficiente e in salute lo strumento affidatogli. Purtroppo è venuto a mancare prematuramente prima del 2000 e l'organo è caduto praticamente in disuso per più di dieci anni (l'ultima manutenzione fatta da Arnaldo risale al 1996, come testimonia un piccolo cartellino applicato all'interno dell'organo da Arnaldo stesso). L'abbandono, il tasso di umidità del presbiterio e lo scorrere del tempo avevano ridotto lo strumento in agonia.
Fu così che nel 2009 si decise di provvedere alla necessaria manutenzione. Il restauratore professionista (chiamato "organaro") Claudio Anselmi Tamburini, oggi in pensione, quando entrò all'interno dello strumento si sentì mancare per il disastro che vedeva: nelle canne degli animali avevano fatto i nidi, i tarli stavano divorando il legno, la meccanica interna era completamente arrugginita e le parti liegnee che distribuiscono aria alle canne della pedaliera erano completamente marcite. Insomma, se non si fosse messo in atto un intervento di recupero, lo strumento sarebbe andato perduto.
Bisogna tener presente che l'organo è indispensabile per le Sante Messe e le funzioni in chiesa ed è stato definito dal Papa Benedetto XVI "il re degli strumenti musicali". La musica dell'organo, come dice anche il Concilio Vaticano II, è la musica strumentale prediletta dalla Chiesa e l'organo va tenuto in grande considerazione proprio perché in grado di elevare potentemente le anime alle cose celesti.

Fonte: Staggia

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